Green pass e protocollo safetybusiness

Coronavirus: misure preventive per fiere ed eventi in ambienti protetti e sicuri

Oggi, così come prima della pandemia, l’obiettivo di chi organizza una rassegna è sempre lo stesso: garantire a operatori e pubblico un’esperienza utile e piacevole, da vivere in un ambiente con i più alti standard di sicurezza.

Dal 15 giugno 2021, il Governo italiano ha dato di nuovo il via libera alle manifestazioni e gli eventi in presenza. E Veronafiere è stato il primo quartiere in Italia ad inaugurare la ripartenza, accogliendo visitatori ed espositori a Motor Bike Expo, il 18 giugno.

Dal 23 luglio, poi, il Consiglio dei ministri ha esteso l’obbligo del Green pass anche per accedere alle fiere.

Si tratta di una ulteriore misura di prevenzione contro il Covid19 che si aggiunge a quelle già adottate da Veronafiere con il suo specifico protocollo safetybusiness, validato dal Cominato Tecnico Scientifico della Protezione Civile, dalle autorità sanitarie nazionali e da Aefi, l’associazione di riferimento delle fiere italiane.

Il protocollo prevede tre regole fondamentali da rispettare a livello individuale:

  • mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro dalle altre persone;
  • utilizzare sempre la mascherina;
  • igienizzarsi le mani frequentemente.

A tutto il resto pensa Veronafiere.

L’intero quartiere fieristico e le attività che si svolgono al suo interno, infatti, sono stati riprogettati alla luce delle misure di sicurezza più aggiornate.

A partire dalle modalità di accesso: biglietti digitali sullo smartphone acquistati online per una data specifica e misurazione della temperatura corporea con termoscanner ai tornelli.

La capienza giornaliera della fiera è contingentata sui parametri previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: una persona ogni 4 metri quadrati.

Con una superficie di oltre 300mila metri quadrati a disposizione, pari a 42 campi da calcio, a Veronafiere è facile incontrarsi e fare affari, rispettando in ogni momento il distanziamento interpersonale.

Su questo punto, a ulteriore garanzia, è attiva una rete intelligente di 400 telecamere, in grado di individuare in tempo reale eventuali assembramenti e monitorare il corretto utilizzo delle mascherine, grazie ad un software evoluto di computer vision.

Una volta entrati in fiera, è un’app di geolocalizzazione a guidare il visitatore tra gli stand, indirizzandolo verso percorsi differenziati di ingresso e uscita dai padiglioni, evidenziati anche da apposita segnaletica colorata a terra.

In tutti gli spazi comuni la parola d’ordine è igiene: oltre ai dispenser di gel idro-alcolici per disinfettare le mani, sono state rafforzate le attività di sanificazione degli ambienti e degli impianti di climatizzazione, con squadre di pulizia specializzate.

Tali procedure hanno ricevuto la certificazione GBAC STARTM del Global Biorisk Asvisory Council che oggi rappresenta lo standard internazionale più avanzato in fatto di pulizia, disinfezione e prevenzione delle malattie infettive.

Regole precise anche per le sale congressi, con capienza ridotta e sedute distanziate, e per la ristorazione.

In fiera, infatti, la sicurezza è servita anche a tavola, con nuovi criteri per la somministrazione di cibi e bevande e il lancio dell’app di food delivery per la prenotazione dei servizi di catering agli stand.

Durante ogni manifestazione, poi, è attivo un presidio medico gestito dalla Croce Blu con punto tamponi rapidi dove operatori, espositori e allestitori possono effettuare il test antigenico ad un prezzo convenzionato.

Un’equipe di medici e infermieri è pronta ad intervenire in caso di emergenza, con un protocollo specifico e una isolation-room per gestire sospetti casi di Covid19, grazie al supporto dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, struttura all’avanguardia nel campo delle malattie rare e infettive.

Per qualsiasi esigenza e informazione contatta il Call center di Veronafiere 045 8298561

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