Cina, inaugurata a Shanghai la sede permanente di Veronafiere

Veronafiere, dopo vent’anni di presenza in Cina, ha inaugurato la sua sede permanente a Shanghai nel centrale distretto business di Xuhui.

Al taglio del nastro degli uffici che rappresenteranno i settori chiave della fiera veronese (vino, agroalimentare, marmo, agritech), oltre ai vertici della Spa, Maurizio Danese e Giovanni Mantovani (presidente e dg), l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi e il console generale italiano a Shanghai Michele Cecchi.

“Il nostro Paese e Veronafiere condividono con la Cina della nuova era tre grandi concetti: qualità, innovazione e bellezza. Inoltre, l’apertura di questa sede permanente, nello stesso edificio dove lavorano altre realtà italiane a partire dal Consolato e dall’Ice, consente al sistema Italia di presentarsi unito, con autorevolezza e credibilità” ha detto l’Ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi.

Per Maurizio Danese: “Questa apertura coincide con la ricorrenza dei 120 anni dalla nascita della Fiera – la prima in Italia per organizzazione diretta delle manifestazioni. Vogliamo gli uffici che apriamo oggi siano un ulteriore strumento per l’internazionalizzazione a disposizione non solo di Veronafiere ma anche dei nostri imprenditori e delle istituzioni”.

“La Cina – ha spiegato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – oggi è un mercato da 1.600 miliardi di euro, cifra destinata a crescere In questi 20 le relazioni con il Paese del Dragone sono notevolmente cresciute e abbiamo stabilizzato le nostre attività, specie nel settore vino. Ma ora vogliamo ampliare la nostra offerta”.

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