Le manifestazioni all’estero di Vinitaly ripartono dal Brasile con Wine South America
La promozione degli eventi all’estero 2026 di Vinitaly riparte da Wine South America, la principale manifestazione vinicola dell’America Latina in programma per la sua sesta edizione, dal 12 al 14 maggio 2026 al Fundaparque di Bento Gonçalves, in Brasile.
Il progetto strategico di Veronafiere unisce l’esperienza sudamericana della società del Gruppo, Milanez&Milaneze, con il “know-how” di Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati di Verona, in una location, la zona del Rio Grande do Sul, che è centro di riferimento della produzione vitivinicola brasiliana.
Presenti in fiera più di 5mila etichette di oltre 400 aziende da 20 nazioni. Tra queste l’Italia è raccontata da 30 cantine e 300 referenze provenienti da Piemonte, Veneto, Toscana, Sicilia, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Abruzzo, Umbria e Marche in un padiglione tricolore realizzato da ITA-Italian Trade Agency. E per quanto riguarda la presenza internazionale, al debutto Paesi come la Nuova Zelanda e la Germania, e l’atteso ritorno del Sudafrica.
Le tendenze di consumo continuano a rafforzarsi in Brasile, in particolare per i vini bianchi, gli spumanti e le etichette analcoliche. Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, dal 2019 al 2025 il tasso medio annuo globale (Cagr) si è attestato vicino al 4%, con volumi passati da 159,6 a 165,1 milioni di litri tra il 2024 e il 2025, per cui è atteso un Cagr a +3% sino al 2029. Ancora più positive le prospettive import per gli spumanti, categoria relativamente poco sviluppata ma che, nel periodo, dovrebbe registrare un incremento del +4% in America del Sud.
«Wine South America 2026 si conferma come una piattaforma per l’internazionalizzazione del vino italiano e non solo, all’interno di un mercato che ora, grazie all’Accordo di partenariato, presenta le condizioni per esprimere tutto il suo alto potenziale di crescita – commenta Romano Artoni, vicepresidente di Veronafiere –. L’evento consolida il proprio appeal internazionale, intercettando l’interesse di un numero maggiore di aziende del made in Italy e di paesi di ogni angolo del mondo. In questo contesto Vinitaly rafforza il proprio presidio operativo per supportare le imprese nel cogliere le opportunità di sviluppo dell’area».
Sono 7.000 i buyer attesi alla rassegna che rappresenta un hub strategico per l’espansione nel continente sudamericano e punto di connessione tra offerta internazionale e domanda locale qualificata.



