Calore sostenibile e innovazione: Verona capitale europea del settore legno-energia con la 15ª edizione di Progetto Fuoco

Stufe in funzione, caldaie hi‑tech, soluzioni per una gestione più sostenibile del bosco e applicazioni di intelligenza artificiale. È Progetto Fuoco 2026, la rassegna di riferimento per la filiera legno-energia, che torna a Verona dal 25 al 28 febbraio per la sua 15esima edizione, confermandosi luogo in cui imprese, istituzioni, tecnologia e mercato si incontrano alla ricerca di nuove opportunità e soluzioni comuni.

La manifestazione, distribuita su 65.000 metri quadrati tra 7 padiglioni e un’ampia area esterna, riunisce 430 brand da 38 Paesi. Attesi oltre 40.000 visitatori professionali, tra cui 10.000 internazionali, per scoprire più di 5.000 prodotti, molti dei quali funzionanti grazie al sistema di aspirazione fumi presente nei padiglioni.

«Progetto Fuoco nasce nel 1999 e quest’anno raggiunge 15 edizioni: un percorso che ha accompagnato e sostenuto lo sviluppo della filiera legno-energia, consolidando un format riconosciuto da aziende e operatori da tutto il mondo. La storicità del marchio significa anche conoscenza del mercato, relazione stabile con la filiera e capacità di evolvere insieme alle tecnologie e alle normative. La manifestazione è anche una piattaforma di sistema, dove si incontrano imprese, associazioni e istituzioni. Lo dimostra il percorso di confronto avviato con il Ministero dell’Ambiente, con Veronafiere nel ruolo di facilitatore insieme ad AIEL, nostro partner storico», spiega il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.

Il comparto legno-energia conta in Italia oltre 14.000 imprese, 72.000 addetti e un fatturato che supera i 4 miliardi di euro. Tra le novità di quest’anno c’è l’Hub AI, uno spazio per le startup che sviluppano strategie basate sull’AI applicate alle energie rinnovabili, attraverso workshop, applicazioni pratiche e strategie di crescita.

La rassegna è anche occasione per un importante momento di confronto per il comparto: per la prima volta in Italia, infatti, arriva lo European Pellet Forum, organizzato da AIEL con European Pellet Council e Bioenergy Europe.

All’esterno dei padiglioni, poi, torna Progetto Bosco, un’area di 5.000 mq dedicata alla meccanizzazione forestale, ai lavori su fune e all’arboricoltura. In fiera, previsti anche seminari e incontri sul ruolo delle foreste nella filiera legno-energia e sull’importanza della gestione sostenibile.