LET Expo 2026, a Veronafiere la logistica guarda al futuro tra crescita, innovazione e sostenibilità

Cinque padiglioni, 550 espositori, 60mila metri quadrati di aree espositive, oltre 300 relatori e uno spazio interamente dedicato al sociale: torna a Veronafiere LET Expo, la manifestazione di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità. La quinta edizione, in programma dal 10 al 13 marzo 2026, conferma la centralità dell’evento nel panorama nazionale e il ruolo di Verona come snodo strategico per il sistema logistico italiano.

Promossa da Alis (Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile), in collaborazione con Veronafiere, LET Expo riunisce imprese, istituzioni e operatori in una fase in cui la logistica incide in modo diretto sulla competitività del Paese. In Italia la filiera vale oltre 200 miliardi di euro, pesa per più dell’8% del PIL e occupa oltre 1,4 milioni di persone. Numeri che spiegano il valore fondamentale di un settore che sostiene produzione, export e continuità delle filiere.

In questo scenario, la manifestazione si conferma luogo di confronto sui temi che stanno ridisegnando il comparto: innovazione, infrastrutture, efficienza e sostenibilità. Una funzione ancora più rilevante in un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica e pressione sui costi energetici.

«LET Expo cresce perché mette al centro una leva decisiva per la competitività del Paese – spiega Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Per Veronafiere questa manifestazione si inserisce in un modello che promuove le filiere produttive e ne accompagna l’evoluzione attraverso il dialogo con imprese, associazioni e istituzioni. In questa prospettiva, la manifestazione rafforza il ruolo della Fiera di Verona come piattaforma di relazione e crescita per comparti chiave dell’economia italiana».

A sottolineare l’importanza della rassegna è anche Guido Grimaldi, presidente di Alis: «Cinque anni fa LET Expo era un’idea coraggiosa. Oggi è una certezza nel panorama italiano ed europeo. E questo non è un punto di arrivo, ma la rampa di lancio per fare ancora meglio in futuro. I settori rappresentati da Alis muovono l’economia, sostengono l’import-export e generano occupazione. Un impatto confermato anche dal moltiplicatore degli investimenti: secondo una recente analisi di Cassa depositi e prestiti, un milione di euro investito nella logistica genera 2,1 milioni di euro di produzione complessiva addizionale».

A rendere Verona la sede naturale di questo appuntamento contribuisce la sua vocazione logistica. La città è uno dei principali punti di riferimento nazionali per scambi e traffici, ospita il primo interporto italiano e il secondo in Europa ed è all’incrocio di corridoi strategici per la mobilità internazionale. Un contesto che fa di Veronafiere il luogo ideale per ospitare una manifestazione chiamata a leggere il presente e il futuro della logistica e dei trasporti italiani.