Veronafiere e Croce Rossa danno vita al primo polo sociale di Verona

Il primo polo sociale della Croce Rossa di Verona trova casa a Veronafiere.

La fiera di Verona, infatti, ha messo a disposizione gli uffici del parcheggio Multipiano in viale dell’Artigianato per le attività dei volontari del Comitato di Verona della Croce Rossa Italiana.

La struttura di 200 metri quadrati ha l’obiettivo di diventare un centro di aggregazione e di aiuto per le persone che ogni giorno, da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19, richiedono sostegno ed assistenza alla Croce Rossa. Gli spazi sono stati concessi da Veronafiere con un comodato gratuito di dodici mesi, rinnovabile.

Il polo è stato inaugurato dal sindaco di Verona, Federico Sboarina, dal vicepresidente di Veronafiere, Matteo Gelmetti, e dal presidente del Comitato veronese della Croce Rossa Italiana, Enrico Fabris.

«Il cuore grande di Verona si manifesta anche così, mettendo insieme due realtà diverse come la Croce Rossa Italiana di Verona e la nostra Fiera, ma accomunate dallo stesso obiettivo, il bene della comunità – commenta il sindaco di Verona, Federico Sboarina –. L’emergenza sanitaria non è ancora terminata e, purtroppo, sono ancora tante le persone e le famiglie che stanno vivendo le difficoltà generate dalla pandemia. Dare loro sollievo e sostegno è il nobile fine di questo progetto, che porta negli spazi della fiera il primo polo sociale della CRI di Verona. Un’altra iniziativa che si inserisce tra le tante realizzate in questi mesi per non lasciare indietro nessuno, molte delle quali rese possibili grazie alla collaborazione e alla generosità di associazioni, enti ma anche privati cittadini».

«È nella vocazione di Veronafiere essere a servizio della collettività, non solo come motore economico di molte categorie del commercio, dell’artigianato e dei servizi, ma anche del sociale – evidenzia il vicepresidente di Veronafiere, Matteo Gelmetti –. Siamo stati e siamo ancora in prima linea con molte iniziative attivate in tempo di Covid, dal centro per i tamponi a quello per i vaccini, solo per citare i più recenti. L’accordo con la Croce Rossa Italiana rientra fra le numerose attività che da decenni la Fiera di Verona rivolge al territorio, in senso allargato, per supportare la società civile in ogni suo aspetto meritorio».

«L’avvento di questa pandemia globale ci ha imposto di dover pensare guardando al futuro in modo nuovo, mentre vivevamo in un presente segnato dall’isolamento e dalla paura – sottolinea il presidente della Croce Rossa di Verona, Enrico Fabris –. Veronafiere, ha supportato il Comitato CRI di Verona offrendo questi spazi per rispondere al meglio alle molte richieste ed essere un punto di riferimento fisico sul territorio. Da questa iniziativa congiunta è nata questa nuova opportunità che facilita la rete territoriale con le istituzioni e le associazioni locali per fornire risposte concrete, tempestive ed inclusive».

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