NFT e blockchain per collezionare ricordi digitali di Fieracavalli

Può un’esperienza reale in fiera diventare un pezzo unico digitale, non replicabile e garantito dalla blockchain? La risposta è sì e succede a Veronafiere dove, per la prima volta, debuttano gli NFT.

L’occasione è Fieracavalli, la più antica manifestazione del portafoglio della fiera di Verona, che lancia i suoi non fungible token, gettoni crittografici con cui gli appassionati possono seguire a Verona le gare di salto ostacoli della Longines FEI Jumping World CupTM, diventando al contempo collezionisti di ricordi digitali.

Quali?

Si va dal percorso della gara disegnato dallo chef de piste Uliano Vezzani in formato jpg, ai video dei riscaldamenti pre-gara nei campi di prova o all’immagine di un salto particolarmente spettacolare per tecnica ed esecuzione, fino all’intervista esclusiva al vincitore della tappa veronese della Coppa.

Ma cosa sono gli NFT nel dettaglio? Si tratta di certificati di autenticità digitale che diventano unici grazie a una validazione ottenuta con l’utilizzo della blockchain.

Sono già ampiamente utilizzati nel mondo dell’arte (Christie’s ha venduto per 69,3 milioni di dollari un’opera che esiste solo in formato digitale jpg) e nello sport, dove la più grande collezione di NFT in termini di valore di mercato è quella degli NBA Top Shots, video highlight di partite di basket certificati dalla Lega NBA, il cui volume scambiato ha superato i 200 milioni di dollari soltanto nell’ultimo mese.

Gli NFT emessi da Fieracavalli, oltre che con criptovaluta, si possono ottenere anche tramite carta di credito ed essere spostati nel wallet digitale.

La soluzione, sviluppata in collaborazione con EY, consente di realizzare gli NFT su blockchain Polygon tramite la piattaforma proprietaria EY OpsChain e di associarli a diversi metadata, collegati ad esperienze esclusive a cui solo il proprietario-visitatore può accedere.

«L’esperienza digitale che abbiamo maturato nel corso degli ultimi anni fa parte del core business di Veronafiere ed è diventata a pieno titolo uno strumento di collegamento e partecipazione che supporta e rinforza tutte le nostre attività – spiega Giovanni Mantovani, CEO di Veronafiere –. Gli operatori e i visitatori che partecipano alle nostre manifestazioni sono ormai abituati a format altamente versatili, con mix di servizi e multicanalità che amplificano contenuti e contatti. Il debutto degli NFT a Fieracavalli è un ulteriore passo avanti che permette di comprendere pienamente come online e virtuale non siano concorrenti, ma alleati che possono completare ed espandere le potenzialità dell’offerta fieristica tradizionale in presenza».

I non fungible tokens sono protagonisti anche dell’asta di cavalli “Verona Auction”, sempre a Fieracavalli, con un marketplace virtuale dove vengono battuti all’asta gli NFT degli esemplari in carne e ossa, in vendita in contemporanea nell’evento reale.

La rivoluzione che la manifestazione veronese ha messo in atto nel mondo del cavallo ora punta dritto anche alla maggiore tendenza del momento, che sta cambiando il mondo dell’intrattenimento digitale.

A Fieracavalli, infatti, viene presentato da Scuderia 1918 anche il primo metaverso equestre, realizzato in collaborazione con The Nemesis, dove i cavalieri virtuali si possono sfidare in gare a tempo guadagnando sia NFT che premi fisici.

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