Veronafiere festeggia la Giornata mondiale delle fiere 2020

Il 3 giugno è un giorno doppiamente speciale. La riapertura interna del nostro Paese bloccato per mesi dal Covid19 coincide con il Global Exhibitions Day 2020, la Giornata mondiale delle fiere, promossa da UFI – Global Association of the Exhibition Industry.

È l’occasione per ricordare che l’industria fieristica è sempre stata fondamentale nello sviluppo di economie, relazioni e comunità. E lo sarà anche per ricostruire ciò che il coronavirus ci ha tolto.

Per Veronafiere questo si traduce nel lavorare a nuove modalità di essere operatori fieristici,  guardando ancora con più ottimismo al cambiamento e al futuro.

Ricostruire una nuova normalità –  spiega il presidente, Maurizio Danese –significa essere un’azienda dal volto umano, dove attenzione ad ambiente, salute e sostenibilità sociale diventano condizioni preliminari di accesso al mercato”.

“Sarà necessario, inoltre, trovare una sintesi tra paradigma fisico e digitale, progettando format avanzati di partecipazione e di connessione – commenta il direttore generale, Giovanni Mantovani –. Per questo abbiamo aperto in fiera un cantiere di innovazione sistematica”.

Ogni anno il sistema-fiere organizza a livello globale oltre 32mila eventi, generando affari per 251 miliardi di euro, mettendo in contatto 300 milioni di operatori e moltiplicando di 10 volte gli investimenti delle aziende.

Un’attività  di promozione strategica per le imprese che la Fiera di Verona porta avanti da 122 anni,  organizzando oggi direttamente più di 70 manifestazioni ogni anno, delle quali il 30% all’estero, e registrando oltre 1 milione di visitatori da più di 140 nazioni del mondo.

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