Veronafiere, l’assemblea dei soci approva all’unanimità il bilancio 2025

L’Assemblea dei Soci di Veronafiere Spa ha approvato oggi all’unanimità il bilancio d’esercizio 2025 e preso atto del bilancio consolidato del Gruppo. L’esercizio si chiude con risultati positivi in un anno caratterizzato da un calendario fieristico nel quale non erano in programma importanti manifestazioni biennali, come Fieragricola e Progetto Fuoco.

A livello consolidato, il valore della produzione si attesta a 116,6 milioni di euro, con EBITDA pari a 20,5 milioni, EBIT a 6,1 milioni e utile netto di 5 milioni. Il confronto è con il 2023, anno comparabile per composizione del calendario, anche se caratterizzato dallo svolgimento della rassegna triennale Samoter: rispetto a tale anno, l’utile netto cresce di 1,2 milioni. La posizione finanziaria netta è positiva per 11,6 milioni, in miglioramento rispetto ai 6,4 milioni del 2024 e all’indebitamento netto di 17,9 milioni del 2023.
La capogruppo Veronafiere Spa registra un valore della produzione di 93 milioni di euro, EBITDA a 16,9 milioni e utile netto di 6 milioni, con un margine operativo lordo superiore al budget di 1,6 milioni.

Alla performance economica concorre anche il perimetro delle controllate, riconducibile a due ambiti. Le piattaforme operative in Brasile (Veronafiere do Brasil) e Cina (Veronafiere Asia Ltd) rappresentano uno strumento per lo sviluppo internazionale dei principali brand di Veronafiere, a partire da Vinitaly e Marmomac, in mercati rilevanti per il made in Italy e per l’interscambio internazionale. Le società attive negli allestimenti fieristici – Veronafiere Servizi, Eurotend e Int.Ex, con la filiale negli Stati Uniti – rafforzano, invece, l’integrazione dell’offerta attraverso progettazione, realizzazione e noleggio di stand, tendostrutture e soluzioni su misura.

Il 2025 ha confermato il posizionamento di Veronafiere come “event factory”. Il Gruppo opera come owner & organizer: non si limita a ospitare eventi, ma li idea, organizza e sviluppa direttamente. Da questo modello deriva circa il 90% del fatturato, un tratto distintivo nel mercato fieristico italiano che consente programmazione di lungo periodo, investimenti selettivi e un presidio diretto delle filiere rappresentate.

In questa direzione si inserisce il debutto di 7 nuovi eventi nel calendario 2025, quattro a Verona e tre all’estero. Nel quartiere fieristico si sono tenute le prime edizioni di SOLExpo, Vita in Campagna e Solar & Storage Live Italia, insieme alla tappa italiana di HYROX. Fuori dall’Italia hanno esordito Marmomac Brazil a San Paolo, Modal Expo, sempre in Brasile, e un nuovo appuntamento di Vinitaly in India.

Nel complesso, nel 2025 Veronafiere ha organizzato 52 fiere ed eventi, di cui 39 in Italia e 13 all’estero, in 6 Paesi. Il quartiere fieristico di Verona ha accolto 670.254 visitatori e 10.580 espositori, per una superficie espositiva netta di 550.557 metri quadrati. A questi numeri, si aggiungono i risultati dell’attività congressuale che ha ospitato 274 convegni, con 46mila operatori coinvolti.

«Il bilancio 2025 registra un andamento in linea con la solida performance del 2024, confermando la validità di un modello industriale capace di generare ricavi e margini – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Un elemento che ha contraddistinto in modo straordinario l’esercizio 2025 è stato il debutto in calendario di sette nuovi eventi, in una logica che integra radicamento in Italia ed espansione globale. Questo testimonia un approccio dinamico allo sviluppo del nostro portafoglio, fondato sull’ascolto delle industry, sull’analisi dei trend emergenti e sulla volontà di presidiare segmenti coerenti con le trasformazioni dell’economia e della società.  I risultati di questo bilancio sono il frutto del grande lavoro condiviso del Consiglio di Amministrazione, del management, di tutte le persone del Gruppo e delle società controllate, che hanno operato con professionalità e impegno. Il nostro obiettivo come Veronafiere resta quello di produrre valore durevole per i Soci, per le imprese, per i territori e per il sistema economico che nelle nostre manifestazioni trova non soltanto mercati, ma visione, connessioni e opportunità di sviluppo».

Accanto ai nuovi eventi, il Gruppo ha proseguito in Italia la valorizzazione dei format esistenti anche fuori dal quartiere fieristico veronese, con Vinitaly and the City a Sibari, SOL and the City a Catanzaro e JOB&Orienta a Bari. Per Veronafiere, infatti, la crescita passa anche dalla replicabilità dei brand fieristici di successo, adattandoli a contesti diversi e richieste specifiche dei territori.

Sul fronte estero, il presidio diretto negli Stati Uniti, in Brasile e Cina, insieme alla rete di 60 delegati internazionali, ha sostenuto l’accompagnamento alle imprese, l’espansione dei marchi nei mercati a maggiore potenziale e l’incoming di buyer alle manifestazioni in Italia. Rafforzate le collaborazioni istituzionali con ITA-Italian Trade Agency, i ministeri, il sistema delle ambasciate e camere di commercio come parte di questa architettura di espansione a servizio del made in Italy.

Il 2025 è stato inoltre un anno importante sotto il profilo della governance. L’Assemblea dei Soci ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2025-2028, confermando la presidenza e introducendo una composizione profondamente rinnovata e, per la prima volta, a maggioranza femminile.

Nel corso dell’anno Veronafiere ha rafforzato anche il proprio percorso ESG. La sostenibilità è stata integrata nei processi decisionali aziendali a ogni livello, con l’attivazione di gruppi di lavoro specializzati. È stata rinnovata la certificazione ISO 50001 per l’efficienza energetica, e ottenuta la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, nel segno di politiche interne attente all’uguaglianza e all’inclusione e alla promozione una cultura aziendale basata sul rispetto, l’empowerment e il benessere di lavoratrici e lavoratori.

Firmato, infine, anche il nuovo Contratto Integrativo Aziendale che ha implementato una serie di misure concrete a favore del welfare aziendale, della conciliazione vita-lavoro e della valorizzazione delle competenze.

COMPAGINE SOCIETARIA VERONAFIERE SPA
Comune di Verona (39,483%), Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona (24,078%), Camera di Commercio di Verona (14,364%), Banco BPM Spa (7,0094%), Generali Italia S.p.A. (6,0106%), Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario (5,4920%), Provincia di Verona (1,4019%), Intesa Sanpaolo Spa (1,3541%), Banca Veronese Credito Cooperativo di Concamarise (0,6179%), Immobiliare Magazzini Srl (0,1883%).