Veronafiere S.p.A, piano industriale da 94 milioni di euro di investimenti al 2020

Entro il 2020 investimenti per 94 milioni di euro concentrati su cinque asset di crescita, con un volume d’affari da raggiungere di 113 milioni di euro e un Ebitda di 21,9 milioni di euro, pari al 19% dei ricavi.

Due gli obiettivi: rafforzare il ruolo di leadership mondiale e produrre ricchezza per la città e per il territorio.
Sono queste in sintesi le linee guida contenute nel piano industriale di sviluppo di Veronafiere S.p.A. deliberato oggi dall’Assemblea straordinaria dei soci come collegato alla contestuale trasformazione in società per azioni della Fiera di Verona.

Il progetto, che analizza attentamente le dinamiche del mercato fieristico mondiale, europeo e italiano, si incardina su cinque pilastri: consolidamento delle rassegne esistenti e della leadership mondiale nelle filiere wine&food e marmo-costruzioni; rafforzamento nel settore dell’agricoltura e delle relative tecnologie; sviluppo integrato dei servizi con attenzione particolare ai temi della digital transformation; disciplina dei costi; potenziamento e ammodernamento del quartiere.

«Veronafiere, proprietaria delle principali rassegne da cui genera l’87% del fatturato – commenta il direttore generale, Giovanni Mantovani – è prima in Italia per organizzazione diretta di fiere e metri quadrati venduti in manifestazioni internazionali, mentre in Europa è al 12° posto per superficie espositiva e numero di espositori ed al 13° per numero di visitatori. Partendo da questi fondamentali, la trasformazione in Spa e il piano di sviluppo collegato rappresentano una occasione imperdibile per la Fiera di Verona, anche attraverso collaborazioni e partnership, di guadagnare importanti posizioni nel ranking internazionale».

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