Vinitaly 2026, la premier Meloni a Veronafiere: “Vetrina unica del made in Italy, massimo sostegno al comparto”
La terza giornata della 58ª edizione di Vinitaly prosegue nel segno del dialogo istituzionale con la visita ufficiale della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Accolta ai padiglioni di Veronafiere dal presidente, Federico Bricolo, la premier ha ribadito la centralità strategica del settore vitivinicolo per l’economia nazionale, confermando l’impegno del Governo nel proteggere e valorizzare l’eccellenza italiana sui mercati globali. Meloni, a Vinitaly per la terza volta consecutiva dopo le edizioni del 2023 e 2024, ha sottolineato il valore economico e culturale del comparto: «Siamo nella più straordinaria vetrina di una delle espressioni più incredibili del nostro made in Italy — ha detto la premier —. Un comparto che continua a darci enormi soddisfazioni con i suoi 14 miliardi di euro l’anno di fatturato e che, in una situazione generale molto complessa, ha bisogno di essere sostenuto».
Durante il giro in fiera, la presidente del Consiglio ha anche rilasciato alla stampa un messaggio di fiducia rivolto agli espositori e agli operatori: «Stiamo cercando di dare risposte al settore che va ringraziato per la capacità che ha di stare sul mercato e di continuare a reagire. Mi aspetto un Vinitaly resiliente. La straordinarietà di quello che questo mondo rappresenta è più forte di tutte le difficoltà che affrontiamo».
Presenti all’arrivo della premier Meloni anche:
- Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste;
- Gianmarco Mazzi, sottosegretario al Ministero della Cultura (delega Turismo);
- Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto;
- Damiano Tommasi, sindaco di Verona;
- Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona;
- Matteo Zoppas, presidente di ITA-Italian Trade Agency.


